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LazioGate, MieliGate e IslamGate

Marco Cavicchioli avatar Venerdì 10 Marzo 2006, 11:00 in Commenti, L'Unione, Notizie/Commenti/Segnalazioni, Personaggi, Politica Italiana, Religion di Marco Cavicchioli

Storace_panza_tnCi sono tre "storie" di cui si parla moltissimo in questi giorni ed alle quali, al posto che dedicare 3 post, ne dedico uno solo omnicomprensivo, onde evitarvi maratone blogosferiche eccessivamente impegnative.

Il Laziogate.
Diciamocelo: Storace non è Nixon! Le notizie che girano in questi giorni (la procura di Milano ha arrestato alcuni loschi personaggi rei di aver spiato Piero Marrazzo e Alessandra Mussolini durante la scorsa campagna elettorale per le regionali nel Lazio, a cui partecipava anche l'ex governatore Storace) sembrerebbero prospettare una situazione molto simile allo scandalo Watergate (che costò la poltrona di Presidente degli Stati Uniti d'America a Richard Nixon). Ma la statura, in tutti i sensi, è diversa. Nixon non mi è mai piaciuto, come non mi piace Storace, ma se non altro l'americano non aveva l'atteggiamento da spaccone cociaro che ha sempre caratterizzato l'immagine pubblica dell'attuale ministro della sanità italiano. E, di sicuro, l'esito del Laziogate non farà dimettere il Presidente del Consiglio italiano. Rimane tuttavia un "non so che" di simile che aspettiamo per poter giudicare: lasciamo che la giustizia faccia il suo corso. Ci ritorneremo quando l'inchiesta sarà conclusa.

L'editoriale di Paolo Mieli.
"Poracci", direbbe Storace. Per tutta l'estate, e dico TUTTA l'estate, hanno tentato di scalare il pacchetto azionario del Corriere, di appropriarsene per far fuori l'attuale proprietà e l'attuale direzione, e poi si stupiscono se quelli ce l'hanno un pochino con loro? Io, che ho sempre stimato moltissimo l'immensa professionalità di Paolo Mieli, fossi in lui sarei sceso in campo ben prima, e con tutti i mezzi possibili. Non per fargliela pagare, ma per far capire che in questo paese c'è ancora gente libera che non getta la spugna davanti all'arroganza di una fazione politica che sta tentando di accaparrarsi tutto, e dico TUTTO, ciò che è possibile accaparrarsi. Gettano il sasso nel fiume, e poi nascondono la mano gridando al primo che glielo fa notare. Vergogna.

L'ora di religione nelle scuole.
Nelle scuole, durante l'ora di religione, si potrebbe insegnare l'Islam, oltre che il Cattolicesimo. NON CI STO.
Non ho nulla contro l'Islam (e nemmeno contro il Cristianesimo), ma mi da fastidio che i programmi scolastici siano delle specie di juke-box, in cui inserisci la monetina e puoi chiedere che cosa si deve insegnare. Se sei Testimone di Geova potrai chiedere che venga insegnato anche il tuo credo? E se sei Buddista o Induista? E se credi in Scientology? E se credi che i bambini a 13 anni debbano suicidarsi in gruppo?
Credo che la religione andrebbe tenuta fuori dalla scuole, così come lo deve essere dalle cose che riguardano lo Stato (che è laico per definizione). Lo studio scolastico della storia delle religioni mi sta bene, perchè costituirebbe un arricchimento dal punto di vista culturale. E siccome a scuole si va (o si dovrebbe andare) per imparare qualcosa, e per arricchire la propria scarsa cultura, ogni cosa che possa effettivamente permettere di raggiungere questo risultato deve essere ben accetta (nel limite del possibile). Ma un conto è insegnare in cosa consistono le varie religioni (se ai nazisti ed ai fascisti avessero insegnato cos'è veramente l'ebraismo forse avrebbero avuto qualche pregiudizio in meno...), un conto è insegnare QUESTA o QUELLA religione, come se la scuola dovesse trasformarsi in un'occasione di catechesi per l'una o l'altra confessione. E le confessioni che ne rimangono fuori? Forse sarebbe meglio lasciarle "fuori" tutte, e tornare ad insegnare ai nostri ragazzi cose che possano servire loro a capire come è fatto il mondo in cui viviamo.

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24 Ago 2007
alle 09:47

Antonello

Ciao, concordo con quello che scrivi in pieno. E ti sorprenderà perchè sono una persona che segue la religione di Scientology da una decina d'anni.

La religione è sempre stata affrontata e gestita in un ambito non suo e cioè la politica. Le religioni pagane non avevano questo connotato di azione in "arena politica" e la spiritualità di quei popoli non era superficiale nè da mettere in discussione.

Poi è arrivata la religione monoteista di stampo mediorientale. Le radici gnostiche e morali sono sempre le stesse in ebraismo, cristianesimo e islam. Se noti sono queste religioni che hanno assaltato la politica e si sono sovrapposte alla società laica.

Non che il mio sia un attacco teologico o filosofico a queste religioni. Ma è un fatto storico. Che ancora ci portiamo dietro.

Ognuno poi può avere una propria opinione sugli aspetti personali della spiritualità e di questo se ne può discutere in altra sede.

A scuola ho sempre avuto l'ora di religione. Perchè? Perchè così si cazzeggiava. Ma che storia è questa. A quei tempi non conoscevo Scientology e forse almeno nominalmente mi potevo definire cristiano anche se non praticante.

Ma storcevo il naso. Anch'io pensavo che, al limite, ai bambini sarebbe stato doveroso insegnare "storia delle religioni" e una comparazione delle religioni presenti. Per far almeno comprendere che uno dei fondamenti del convivere civile è il rispetto dell'altrui fede religiosa.

Scientology è una religione moderna. E' nata in un contesto moderno ma ha radici filosofiche molto antiche ma per lo più al di fuori del contesto ebraico-cristiano. Nessuno di noi vorrebbe che venisse svilita all'interno di una pagliacciata come l'ora di religione a scuola.

Saluti cordiali.

Antonello 

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