I giovani e le nuove politiche progressiste italiane
Ieri ho riso di gusto mentre leggevo il post con cui Beppe Grillo, sul suo blog, pronostica la fine della Rete qualora passasse la legge Levi sull'editoria. Innanzitutto perchè ho finalmente avuto la prova di ciò che pensavo da tempo, ovvero che Grillo di Internet in realtà ci capisce poco o niente (si può davvero far chiudere la Rete? non ci sono riusciti in Birmania ed in Iran, figuriamoci se ci si può riuscire in Italia!!!!). L'unico paese al mondo in cui Internet si può considerare davvero "chiuso" è la Corea del Nord dove, per raggiungere questo scopo, sono stati costretti addirittura a non cablare il territorio impedendo l'accesso fisico alla rete (cosa che in Italia è impossibile anche soltanto da immaginare). Inoltre perchè un Grillo così tanto ingenuo fa davvero molta meno paura di un Grillo davvero consapevole. A meno che... ci torniamo dopo.
Tuttavia questo argomento è da approfondire, perchè la Rete fa bene a stare all'erta: ogni tentativo di imbrigliarla infatti rischia di far perdere qualcosa alla Rete stessa: la libertà, la velocità, la facilità, la semplicità, la comunità. Sono tutti lati estremamente positivi della Rete che ogni volta che qualcuno tenta di metterci le mani sopra rischiano di sfumare. Per questo vi invito a leggere alcuni altri post/articoli sull'argomento in modo da farvi un'idea un po' più realistica: il commento ufficiale di Ricardo Franco Levi (l'autore del disegno di legge incriminato che, tral'altro, sotiene che Non intendiamo in alcun modo ‘tappare la bocca a internet‚ provocare ‘la fine della Rete’. Non ne abbiamo il potere e, soprattutto, non ne abbiamo l’intenzione.), ed il post di Blogosfere High-Tech in cui si riporta la notizia di come anche negli Stati Uniti sia uscita una legge simile che ha accontentato le richieste dei blogger...
Ma secondo me ci sono un paio di retroscena che vale la pena prendere in considerazione. Innanzitutto l'enorme clamore che ha destato il post di Grillo (date uno sguardo qua e qua), che costituisce probabilmente il vero obiettivo del post stesso... Inoltre il fatto che apparentemente esistono orde di babbei che gli danno retta. Anche se credo che quest'ultima considerazione sia soltanto frutto di una percezione distorta della realtà.
Infati, come ho già avuto modo di dire, 2 persone che gridano il proprio disappunto fanno molto più clamore di 2.000 persone che accettano in silenzio. Non che sia meglio accettare in silenzio, piuttosto che esprimere il proprio disappunto gridando, ma ciò può causare una distorsione nella percezione che possiamo avere della realtà. A questo punto è pertanto lecito immaginarsi che le persone che hanno creduto alla sparata furbesca di Grillo siano in realtà molto poche, mentre potrebbero essere molte di più le persone che invece stanno seguendo l'evolvere di questa notizia con molta più attenzione e molto più senso critico: vedere qua e qua. Di sicuro i due articoli di Punto Informatico non veranno letti da un numero di navigatori pari a quello dei lettori del post di Grillo, pur tuttavia contenendo informazioni più vere e scenari futuribili più credibili. Perchè per affrontare il problema bisogna prima conoscerlo. Bene. Nel dettaglio. E non lanciarsi subito in previsioni aprioristicamente catastrofiche perchè non è mai furbo fasciarsi la testa prima che sia rotta (è meglio evitare che si rompa...).
@tutti: ora che tutto si è risolto in una bolla di sapone (hanno riconosciuto di aver fatto un'immensa cappella), cosa ne dite? aveva ragione Grillo?
@antidigitaldivide: io sono un professionista del web (sono web-designer ed ict manager); parlo perchè so.
in Italia non c'è nessun luogo abitato in cui l'accesso ad Internet sia interdetto o vietato. però ci sono luoghi in cui non è possibile collegarsi a banda larga a prezzi accessibili. questo non per volontà di qualcuno, ma per evidenti problemi per i quali tuttavia si stentano a trovare soluzoni (che invece sarebbero facilmente disponibili, vedi il Wi-Max). se invece hai soldi da spendere, e non hai necessità di banda larga, ti puoi collegare pressochè da qualsiasi punto della penisola (tranne forse qualche rilievo montuoso in cui non arriva nemmeno il GPRS). ci sono ancora purtroppo luoghi in cui non ci siano a disposizione connessioni alla rete di alcun tipo,o luoghi in cui non vi siano accessi a banda larga a basso costo (ricordo che, per quelli ad alto costo, c'è sempre il satellite, che arriva dovunque). ma questo cosa c'entra con la proposta di legge levi?????????
Io credo che tale decreto parta da presupposti errati. La rete è già sorvegliata dalla polizia postale, la quale possiede i mezzi per rintracciare chi si rende colpevole di reati sul web. Inoltre la legge punisce chi lo fa.
Non vedo dunque la necessità di restringere l'accesso ad internet, né il bisogno di rendere più severe le pene per chi sbaglia online.
E poi scusate... ma quale assurdo governo prima libererebbe i delinquenti minori (si fa per dire...) attraverso l'indulto, per poi mettere in prigione chi diffama qualcuno su internet?
Non vi pare un po' incoerente, per non dire di peggio?
io sono uno dei babbei che va dietro a grillo, e poichè mi lasci la libertà (grazie) di giudicarti come voglio, quasi quasi ti considero un babbeo
Ieri ho riso di gusto mentre leggevo il post con cui Beppe Grillo, sul suo blog, pronostica la fine della Rete qualora passasse la legge Levi sull'editoria.
e comunque io non ho riso
anzi
I blog devono rimanere liberi senza regolamentazioni. E' la gente che da credibilità o meno a ciò che su internet c'è scritto dandogli peso (per questo siamo qui a parlare di grillo). Ad esempio Attivissimo che tu citi ...aiuto...lo leggevo poi mi sono accorto che è pronto a tutto pur di accrescere la sua fama anche sparando lui stesso bufale (vedi bufala aereo sul pentagono ). Il bello di internet è che tutti possono dire la loro ed essere smentiti e nessuna legge regola chi ha diritto e chi no di scrivere.
Grillo denuncia solo un fatto. punto informatico lo spiega nel dettaglio. Le tue critiche mi sembrano gratuite . L'unica cosa che si puo criticare a Grillo è che vende i suoi prodotti ma del resto ........
A parte che Grillo si è scagliato, giustamente, contro la registrazione di "TUTTI" i siti, anche no profit (tipo il tizio che parla dei suoi hobby su un suo sito)...
Ma la mia critica è un'altra, Ti cito testualmente:
"L'unico paese al mondo in cui Internet si può considerare davvero "chiuso" è la Corea del Nord dove, per raggiungere questo scopo, sono stati costretti addirittura a non cablare il territorio impedendo l'accesso fisico alla rete (cosa che in Italia è impossibile anche soltanto da immaginare)"
Sei un illuso, e mica parlo dei paesini di campagna (dove hanno altri problemi che l'ADSL), parlo di ROMA, R O M A ! ! !, ROMA MARCONI, dove per risparmiare fanno passare 4 servizi voce su un solo doppino...
Con il risultato che per i quattro malcapitati (moltiplicati per il numero di situazioni analoghe nelle zone ad alta densità abitativa) non è possibile attivare l'ADSL per nessun operatore ("Troppo oneroso") e il collegamento PSTN viaggia, se va bene, a 14400 bps...
Mi sa che 6 Tu quello che capisce poco di Interne (e di dinamiche sociali)...
AD2
i post di grillo sono sensazionalisti e approssimativi, ma hanoo l'idiscutibile merito di portare all'attenzione di tanti tematiche che altrimenti sarebbero ignorate
e' un'ottima cassa di risonanza, questo e' innegabile, grazie alla quale, chi e' serio, puo' approfondire tramite altri blog
@giuseppe: forse hai ragione. devi però considerare anche che ho la responsabilità di tenere il blog su un livello il più "civile" possibile. già un commentatore che si definisce "incazzato" non contribuisce a questo scopo, inoltre mal sopporto gli insulti diretti ("testine" non significa "dotati di volume cranico leggermente inferiore alla media"...), e digerisco ancora meno i testi tutti in maiuscolo (in effetti non so se tutti siano a conoscenza del fatto che scrivere in maiuscolo equivale ad urlare, ma io lo so, e lo interpreto in questo modo). purtroppo più volte sono dovuto ricorrere a mezzi non proprio "gentili" per riportare il discorso su lvelli civili, e stavolta ho voluto spegnere il fuoco prima che divampasse. ho esagerato? forse. ho urtato la sensibilità di qualcuno? beh, può darsi (la tua evidentemente sì), e di ciò mi scuso (anche perchè ci tengo ad averti tra i miei lettori). ma "l'incazzatura cronica" sta diventando sempre più una moda, e non voglio che dilaghi anche in questo blog. magari fossero tutti pacati (e gentili) come te!
io consiglio sempre di informarsi prima di sparare sentenze. leggendo l'altro post che ho pubblicato oggi sullo stesso argomento dovrebbe capirsi bene che non ho per nulla "sminuito" le "denunce" pubbliche di Grillo, che non ho "abbassato la guardia", e che sono in effetti per molti versi d'accordo con ciò che sostiene la segnalazione di Punto Informatico. in questo post ho voluto commentare la sparata di Grillo, nell'altro post ho preso posizione CONTRO la proposta di legge Levi. sostenere che le due cose non siano compatibili è come sostenere che, se sono a favore della libertà sul Web, sono costretto ad apprezzare le sparate pro-libertà di Grillo (che invece continuano a non piacermi anche perchè fanno passare tutti noi blogger come delle teste di legno incazzate che pongono veti senza voler discutere - cosa che è molto lontana dalla mia indole).
vi chiedo solo un favore: riflettete. sempre. a fondo. poi giudicatemi come volete (sono pronto ad ogni genere di critica). e non sottovalutate il fatto che, se i "blogger" vengono in blocco paragonati a tanti piccoli Beppe Grillo, sarà difficile per noi quotarci come interlocutori seri e credibili agli occhi di coloro che hanno la responsabilità di legiferare sulla nostra pelle. meno male che, in realtà, il grosso degli altri blogger di peso (Mantellini, Sofri, Luca Conti, i tizi di Macchianera, Attivissimo, Montemagno, eccc.) ha un atteggiamento completamente diverso, perchè se non altro abbiamo qualche speranza di essere ritenuti credibili (ed affidabili). voi vorreste avere a che fare con un interlocutore che non ti ascolta, non ti crede, ti insulta, e ti accusa di essere in procinto di distruggere il mondo?
QUESTA LEGGE E' OSCENA, GRILLO HA RAGIONE, PUNTO INFORMATICO HA RAGIONE E TE NON CAPISCI UN CAVOLO, VOLEVI SOLO SPARARLE CONTRO GRILLO E SMINUIRE LE SUE PUBBLICHE DENUNCE.
1) Non vedo cosa ci sia da ridere
2) Grillo ha ripreso una notizia (vera) che altri avevano già diffuso, quindi o son tutti scemi oppure il problema va affrontato
3) Internet non solo non può essere chiusa, ma anche se oscurassero tutto ci sarebbero i sistemi per bypassare i filtri. Però non è affatto ingenuo nè stupido gridare allo scandalo, perchè di scandalo si tratta.
I sistemi pe aggirare i filtri chi non ha un minimo di conoscenze tecniche (la maggior parte degli italiani) non è in grado di utilizzarli, quindi il tentativo, se realizzato, avrebbe comunque un impatto fortissimo.
Comunque il fatto che ci provino, anche se non ci riusciranno a questo giro, significa che VOGLIONO farlo, e questo ci deve preoccupare, e molto.
Se poi consideri che negli stessi giorni sono arrivate anche altre (brutte) notizie sempre sul fronte Internet, allora il panorama è davvero desolante.
http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=108
Non vuoi fascarti la testa? Fai pure, io mi compro un casco.
ilBuonPeppe
www.pleonastico.it
Secondo me è giusto alzare la guardia anche piu di quanto possa essere necessario ed abassarla si fa sempre in tempo ma il contrario è prenderselo nel C++o sicuramente ...
Marco ... le leggi solitamente sono piu cieche di quanto possano sembrare , l'interpretazione di chi debba o no pagare è ingiusta.....
se vuoi scaricarti un giornale in PDF PAGHI !!!
nn esiste scusante a sta legge nemmeno la storia di editoriali che possono essere paragonati ai grossi quotidiani . Qualunque tentativo di giustificazione di questa legge secondo me è servilistica nei confronti dei potenti di turno a cui i nostri cari politici destri o sinistri che siano non fanno altro che fare i CAMERIERI !!!
con la scusa di 1 ci mettono dentro tutto .....
Ciao Marco, trovo davvero di cattivo gusto il tuo ultimo commento @incazzato, anche perché il titolo della notizia non parlava prorprio di Grillo...ma queste sono altre questioni che riguardano le capacità giornalistiche. Comunque un mio commento sulla notizia e sulla tua visione: come dicevano anche altri la cosa grave non è il commento di Grillo che non è altro che un cittadino comune con una visibilità maggiore degli altri, ma il fatto che lo Stato voglia legiferare su qualcosa al di sopra dello Stato stesso che coinvolge il mondo intero non solo l'Italia, e soprattutto il fatto che dopo anni in cui tutto andava bene proprio ultimamente ci sia stata l'esigenza di controllare la fonte informativa Internet. Non volendo essere maliziosi diciamo solo che è molto molto strano....
Sintetizzando... prima spari a zero su Grillo poi sei quasi d'accordo con lui! Ti consiglio un analista. V
@incazzato: e chi ha detto che in questo post volevo parlare della libertà di Internet? in questo post volevo parlare del post di Grillo! per questo... ho parlato del post di Grillo. scusami se decido io di cosa voglio parlare nel mio blog.
la questione è in effetti, come ho già detto, importante e rilevante. ritengo inoltre (ma è solo un'opinione personale) che il disegno di legge così come è stato proposto NON vada bene. ma tutto ciò è già stato evidenziato adeguatamente dagli articoli di Punto Informatico (e non credo di poter aggiungere molto). tuttavia ritengo per certi versi plausibile che, ad esempio, realtà editoriali come Blogosfere (per cui scrivo questo blog) siano paragonabili alle realtà editoriali che pubblicano su carta. e questo, in reltà, per tutti noi blogger di blogosfere non dovrebbe comportare sforzi aggiuntivi perchè una volta che il network si fosse registrato al ROC non credo proprio che lo dovremmo fare tutti noi singoli blogger.
il problema invece si pone per i blog personali (io ne ho 2, oltrea questo), per i quali invece NON prevedo che sarà richiesta la registrazione al ROC. pertanto, come vedete, la questione potrebbe essere meno grave di come ci si immagina, ma non è detta l'ultima parola. anche io, come Grillo, non escluderei di spostare all'estero i miei blog personali qualora l'Italia mi obbligasse a registrarli al ROC. ma questo sono abbastanza sicuro che non accadrà.
tuttavia stiamo all'erta, perchè troppo spesso chi legifera sulla Rete non ha competenza per farlo (e l'errore di Levi rende evidente questa mia preoccupazione).
il post di grillo contiente critiche circostanziate e non ha mai scritto che sarebbe la fine di internet. voler far pagare una tassa ai blogger sarebbe osceno, e sono tutti d'accordo, pure Levi. allora credo sia il caso che il DDL venga modificato e si precisi la definizione di prodotto editoria, che ora come ora comprende il blog di chicchessia.
non ho più la fiducia necessaria per credere alle sole parole di un politico, mi interessano i fatti, e il DDL è tutt'altro che chiaro.
IL PUNTO TESTINE NON è GRILLO! MI SEMBRA CHE QUI NON CI SI OCCUPPI DI DEMOLIRE LE SUE TESI.STABILIRE UNA REGOLA CHE DEVE ESSERE APPLICATA A TUTTI AVRà L'EFFETTO DI TUTELARE I BLOG POLITICIZZATI COME IL VOSTRO VISTO CHE I FRODI I BAFFINO E IL VOSTRO AMICO MASTELLA HANNO UN CERTO POTERE NEL TUTELARE I LORO INTERESSI, E QUINDI I BLOG CHE LI RAPPRESENTANO, MAGARI VI SOVVENZIONANO ANCHE. MENTRE AGLI ALTRI BLOGGER NON SOLO LE SOVVENZIONI NON CI SARANNO, MA CI SARANNO COSTI AGGIUNTIVI TALI CHE SE NON LO FAI A SCOPO DI LUCRO NON PUOI CONTINUARE, O ADDIRITTURA PEGGIO VIENE ATTRIBUITA LA RESPONSABILITà PENALE PER CERTE AFFERMAZIONI.
CHI VOTERETE WALTER? E LUI VI DARA SOVVENZIONI? E AGLI ALTRI PALATE NEI DENTI. SIETE COME MASTELLA O ROBIN HOOD AL CONTRARIO DIFENDETE I POTENTI A SCAPITO DELLA GENTE
LE VIE DEL MOSSAD SONO INFINITE, RAGAZZI
Caro Marco, lascia perdere Grillo che ha semplicemente dato risonanza ad una scoperta fatta da altri. Anche su Civile.it hanno espresso posizioni dure sul provvedimento, cosi' come le ha espresse lo stesso Di Pietro. E credo che sia civile.it che Di Pietro di diritto ne sappiano qualcosa, certamente molto di piu' di chi ha scritto una legge che si colloca in linea di continuità con analoghe iniziative già viste nella scorsa legislatura.
E' una legge che limiterebbe, se applicata, l'accesso alla produzione di contenuti su Internet. Cosa impedirebbe ad un tribunale di sanzionare il blogger 16enne che non si iscrive al ROC? Di certo non un articoletto di giornale con le dichiarazioni di un sottosegretario (se fosse cosi', visto che ognuno dà la sua versione interpretativa, non ci sarebbe una sola legge dal chiaro significato applicativo).
E Levi, quando sostiene che non intendono mettere il bavaglio al web, farebbe bene a rileggersi cos'hanno scritto, perché (lasciando da parte i ristretti margini dell'interpretazione autentica), soprattutto quando sono chiaramente univoche si applicano le leggi scritte, e non i commentini d'accompagnamento, magari rassicuranti, di questo o di quel politico, che un computer magari non lo sa neppure accendere (e visto l'età dei nostri Parlamentari, in quanti sapranno farlo?).
alle 17:44
Lula Iniacio da Silva
mi pare che ti poni un po' troppo al di sopra della media, bello mio. Praticare un po' di umiltà ti farebbe bene.